ESTATE RAGAZZI 2022

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il tema 

MOMO alla conquista del Tempo
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Momo è una bambina speciale. Vive in un piccolo anfiteatro, dopo essere sfuggita dall’orfanotrofio. Senza genitori, senza età. Momo “c’è sempre stata”. Un esserino dall’aspetto un po’ insolito e bizzarro, ma con un talento speciale: sapeva ascoltare. 

 

«Quello che la piccola Momo sapeva fare come nessun altro era: ascoltare. […] Ben poche persone sanno veramente ascoltare. E come sapeva ascoltare Momo era una maniera assolutamente unica. […]
E se qualcuno credeva che la sua vita fosse sbagliata e insignificante e di essere soltanto una nullità fra milioni di persone, uno che non conta e può essere sostituito  e andava lì… E raccontava le proprie angustie alla piccola Momo, ecco che, in modo inspiegabile, mentre parlava, gli si chiariva l’errore; perché proprio lui così com’era, era unico al mondo, quindi, per la sua peculiare maniera di essere, individuo importantissimo per il mondo. Così sapeva ascoltare Momo!»

In breve tempo tutta la comunità fa amicizia con lei, punto di riferimento per tutti. In modo particolare Momo sviluppa un rapporto più stretto con due persone all’apparenza molto diverse: un vecchio taciturno, Beppo Spazzino e un giovane ciarliero, Gigi Cicerone e la sua sfrenata voglia di raccontare storie e inventare mondi. La vita scorre leggera e felice. I bambini sono liberi di sognare, di giocare, di sviluppare la loro fantasia, grazie anche all’intervento spesso silenzioso e attento della piccola Momo.

E tutto sembra svolgersi nel verso più bello. Fino a quando non entrano in scena i Signori Grigi: uomini dagli abiti grigi, con facce triste. Fumano costantemente sigari color cenere e portano ciascuno in mano una cartella di cuoio.
La loro presenza passa quasi inosservata, ma in realtà il loro compito è quello di sottrarre il tempo agli uomini, di spingerli a risparmiarlo e depositarlo nella cosiddetta Cassa di Risparmio del Tempo, e allo scadere del termine veniva ridonato loro con gli interessi. Tempo risparmiato, tempo rubato. Questa la verità.

Così le cose cambiano, tristemente.

La vita degli abitanti diventa sempre più frenetica, sempre più ossessiva. Sempre una corsa contro quel tempo che manca, di cui si ha bisogno. Lavoro, lavoro, lavoro senza un minimo di passione. Frenetico, tutto uguale. Produrre il massimo nel minor tempo possibile.
L’influenza di queste figure va come a sottrarre quella linfa che rende veramente vivi: l’arte, la fantasia, l’immaginazione, il gioco, e altre attività sociali, di contatto.

Tutti vengono influenzati negativamente dalla loro gelida presenza. Tutti, tranne Momo.
La bambina costituisce così una sorta di pericolo per loro. Perché fa comprendere ai Signori stessi che la loro vita è in realtà triste e solitaria. Vuota.

Ad aiutarla intervengono quindi la Tartaruga Cassiopea, capace di comunicare scrivendo sul suo guscio con lettere luminose e di vedere 30 minuti in anticipo il futuro e l’amministratore del Tempo, Mastro Hora. Guidata da Cassiopea, infatti, Momo raggiunge la Casa di Nessun Luogo, dove scoprirà ogni cosa, dove potrà scoprire le Orefiori e dove ben presto troverà il modo di combattere i Signori Grigi. Con un atto di coraggio e amore.  

Ricordi estivi